Bella serata quella di ieri per la cena di fine corso di danese. Il piano era di prenotare e usufruire della cucina del DTU, ma era già prenotata quindi ho invitato tutti nel mio dormitorio.
Io, Emiliano (Italia), Anthony & Marieke (Canada), Anna (Australia), Ian (Repubblica Ceca), Ilona (Ungheria), Patrick (Svizzera) e, ovviamente Rikke, l’insegnante. Ognuno ha preparato qualcosa di, preferibilmente ma non necessariamente, tipico del proprio paese. Alla fine ne è uscito un miscuglio si sapori estremamente eterogeneo. Gnocchi alla romana, tabbuleh, strudel, patate con creme fraiche, insalata di patate e mele allo yogurt, friccadelle, spaghetti al burro di arachidi e salsa di soia, bocconcini di carne con salsa ai fungi e vino bianco e una torta al cioccolato.
Il vino scorreva copioso nel bicchiere dell’insegnante, mentre noi altri si proseguiva a birra. Ne è uscita una serata interessante, passata a chiaccherare di cultura danese, di accenti e cadenze della lingua inglese, della unicità dell’ungherese, di viaggi, di trasporti e di progetti futuri.
Molte di queste persone tra qualche settimana saranno sull via che li riporterà a casa e probabilmente non li incontrerò mai più. Un po’ di malinconia è naturale, ma prevale la gioia per il bel tempo trascorso e per la consapevolezza che i ricordi mi accompagneranno a lungo.
