Qualche giorno fa pensavo al fatto che sono qui da un anno e mezzo ormai. Fatte e imparate tante cose, conosciute tante persone, vissute molte esperienze. Quello che mi sono chiesto più precisamente è se e quanto tutto questo mi abbia cambiato in qualche modo.
Beh, sicuramente uscire dal tetto materno è già di per sé un evento che cambia le persone, figuriamo in terra straniera. Ma io in realtà pensavo alle piccole cose… cerco di spiegarmi. Io sono italiano, e questo è qualcosa che rimarrà dentro di me per sempre ovviamente, ovunque io andrò. Ed essere italiano qui in Danimarca è qualcosa che, nel bene o nel male, ti caratterizza. E sono le piccole cose a distinguere le persone. Per gli italiani potrebbe essere il il caffè, o in generale il rapporto con la cucina. Oppure il modo di affrontare una coda, o di guidare. Un’altra differenza sta nel modo di salutarsi. In Italia si usa dare (o quantomeno accennare) baci sulle guance degli amici più cari, qui invece si usano gli abbracci. Non me ne sono accorto subito, mi ci è voluto il tempo di farmi delle amicizie danesi che in Italia sarebbero valse i famosi baci ed è lì che mi sono accorto di quanto in imbarazzo mettesse le altre persone. Poi c’ho fatto l’abitudine e mi sono adeguato allo standard locale.
La cosa buffa è successa qualche tempo fa alla fermata dell’autobus del mio studentato. Due studentesse internazionali si incontrano e si salutano con i baci e… non so… mi è sembrato “strano”. Ed è lì che ho cominciato a pormi quesiti su quanto questa esperienza mi stia cambiando.
Vabbè… basta per oggi. Vi lascio con una foto di fine Dicembre con Mia, con la quale ho parlato, tra le tante cose, di quanto vi ho appena accennato. Ciao!
