Archive for September, 2007

Scusate il silenzio

Wednesday, September 26th, 2007

Ciao a tutti! Come ve la passate?
Lo so, lo so, non scrivo da tantissimo e nessuna scusa potrebbe reggere… che ci volete fare? Sono pigro! :)

Che vi racconto? Che sono stato in Italia dal 12 al 21 si Agosto, ma che ho passato la maggior parte del tempo a casa a scrivere la tesi e a mangiare bigoli a Monterosso. Ho rivisto due persone che non vedevo da 4 anni!

Poi il ritorno in Danimarca, sempre a scrivere la tesi. La consegnerò l’8 di Ottobre… manca pochissimo insomma! Mi manca poco da scrivere: solo il capitolo dedicato ai risultati, conclusioni, abstract e introduzione.

Anche il lavoro procede bene: ormai sono un amministratore di sistema navigato… è quasi un peccato sprecare tutte queste conoscienze acquisite. Tuttavia sto arrivando ad un grosso bivio nella mia carriera e le due strade sono il dottorato di ricerca o l’entrate nel mondo del lavoro a tempo pieno. La mia predilezione va per la prima opzione, ma non sta a me decidere. Bisogna trovare qualcuno che abbia voglia di stipendiare il mio dottorato, sia esso l’università o un’azienda. Staremo a vedere. Tuttavia ammetto che il non sapere che sarà della mia vita da qui a pochi mesi mi mette in uno strano stato d’animo, tra l’eccitazione e la rassegnazione.

Molte cose stanno cambiando poi anche qui nello studentato dove vivo. Molte delle persone con cui ho stretto i migliori rapporti si sono trasferiti o stanno per farlo. Spero di riuscire a tenere i contatti!

Poi… vediamo… ah! Ancora concerti! Domenica sono andato al Tivoli a vedere i Nephew. Mi sono veramente divertito… loro sono dei personaggi molto strani e la loro musica è un rock elettronico che ricorda un po’ i Depeche Mode, ma i testi sono molto grotteschi e tragicomici. Ho inoltre acquistato il biglietto per andare a vedere i Muse il 24 di Ottobre. Sono molto curioso di sentirli dal vivo, soprattutto dopo le incredibili recensioni di amici che li hanno visti a Roskilde.

Beh… per il momento non ho altro da scrivere. L’importante è che ho rotto il silenzio. Fatevi vivi!